C'è qualcosa,
in questi giorni
che volgono al declino.
In quella luce incupita e profonda
e in quei profumi commensali
alla vendemmia,
dove odi strusci di serpi,
nei sentieri non ancora
pervasi di bruma.
E il sole?
Incorruttibile, nei valichi corrugati
dall'afa insormontabile.
Questa estate,
più d'ogni altra
mi mise a dura prova.
Assorto
pensai a quell'intuizione,
alle parole di convenienza,
ai ragionamenti conseguenti.
Forse, ma pure certo
d'ogni altra cognizione,
resto immobile, comodo.
Per non so quale parvenza
d'ignavia
Nascondo una pudica emozione,
un pensiero ieratico e segreto.